Brad Pitt ha cinquant’anni

pubblicato su Today il 18 dicembre 2013

Brad Pitt splendido cinquantenne.

Eh già, il bulletto faccia da schiaffi di “Thelma e Louise” ha tagliato il traguardo della mezza età il 18 dicembre 2013 e nel frattempo è diventato non solo uno degli attori più interessanti e meno “catalogabili” della sua generazione, ma è anche padre di una sterminata tribù di ragazzini avuti dalla compagna Angelina Jolie, con quale divide cause e impegno sociale.

Siamo passati dagli anni Novanta con il ciuffo ribelle e la fidanzata ancora più ribella Juliette Lewis, con il giovin attore che cercava il suo posto nello showbusiness e per farlo passava dall’indipendente e improbabile “Johnny Suede” al classicheggiante “In mezzo scorre il fiume” di Robert Redford al romanticismo esasperato e kitch di “Vento di passioni”.

Essere troppo bello può essere un limite a Hollywood e Brad Pitt non voleva finire nella categoria “bel ragazzo con gli addominali a tartaruga”.

Ecco allora “Seven” e “L’esercito delle 12 scimmie”, che gli vale il Golden Globe per la miglior interpretazione, “Sleepers” e “Sette anni in Tibet”. Fidanzato con la bionda e wasp Gwyneth Paltrow, Brad Pitt mette la testa a posto e fa il bravo ragazzo anche nei film. Quando si lasciano, Pitt trova un’altra svolta.

C’è stato sì il funereo e pensoso “Vi presentoJoe Black” ma subito dopo ha girato “Fight Club” e raramente è stato così bravo e “iconico”. Poi è arrivato il momento del gigione: “The Mexican”, “Spy Game” (a fianco di Robert Redford, sembrano padre e figlio e si assomigliano più di quanto non sembri),“Ocean’sEleven” con l’amico George Clooney, “Troy”.

A alla fine arriva Angelina.

La bella Jolie irrompe nella vita e nella carriera di Brad Pitt e lo trasforma. Lo fa divorziare dalla moglie Jennifer Aniston (che, come pure la Paltrow, ci ha messo anni a superare il trauma), lo rende padre di ben sei figli (tre naturali e tre adottati), lo coinvolge nelle campagne umanitarie e nella beneficenza.

Da qui inizia la maturità artistica del nostro. Si saranno pure conosciuti sul set dell’action movie “Mr. & Mrs. Smith” (dimenticabilissimo), ma da quel film in poi la carriera di Brad Pitt prende il volo e ad ogni film è sempre più bravo: “Babel”, “L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford”, “Burn After Reading”, “Il curioso caso di Benjamin Button”, “Bastardi senza gloria”, “The tree of life”, “L’arte di vincere” (grazie al quale fa incetta di nomination a Golden Globe e Oscar), il divertissement fantascientifico-umanitario “World War Z”.

L’attesa è per i prossimi “The Counselor” e “12 anni schiavo” di Steve McQueen.

Tra poco avrò 50 anni, con il cinema potrei anche smettere”, aveva dichiarato un paio d’anni fa.

No, Brad, non lo fare. Se lo avessi detto ai tempi di “Vento di Passioni” magari avremmo pianto un po’ su tutta quella bellezza sprecata, ma ora no: invecchia insieme con noi, il meglio deve ancora venire

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