Lauren Bacall, “The Look” e quella voce un po’ così

Mentre sono ancora qui a riprendermi dalla notizia che Robin Williams si è suicidato (ne ho parlato su Today.it), ricordandomi tutte le volte che ho guardato i suoi film da bambina e quanto tutt’ora sia uno dei miei attori preferiti di sempre, ecco che se n’è andata un’altra diva del mio pantheon ideale: Lauren Bacall (qui il mio ricordo su Today.it).

bacall 2

Bellissima, modernissima, tanto intelligente da saper rilanciare la propria vita e la propria carriera dopo la morte di Bogart quando lei aveva soltanto trent’anni, diventando anche una signora del palcoscenico e mostrando sempre una dote invidiabile: la capacità di guardare in faccia la realtà (e farci sopra una bella risata quando è il caso). In seconde nozze ha sposato Jason Robard jr., attore oggi purtroppo sconosciuto ai più ma assolutamente da riscoprire (anche se pare che come marito non sia stato un granché).

betty bogart  bacall robards

Tanto quando Robin Williams, Lauren Bacall ha accompagnato la mia formazione cinefila,  complice la passione per Bogey e il noir, ma anche e soprattutto quella per i melodrammi di Douglas Sirk, che la volle in quel capolavoro straordinariamente sopra le righe che fu “Come le foglie al vento”, sfavillante nel suo technicolor e nelle suo mix di passioni estreme e denaro sonante (leggi: petrolio), anticipando “Dallas”. Ma l’ho adorata anche nelle commedie sofisticate degli anni Cinquanta, preferendo però “La donna del destino” con Gregory Peck al divertente ma mite “Come sposare un milionario”. E la ricordo anche (doppiata da Anna Miserocchi, l’unica che forse riuscì a rendere in italiano quella sua voce così roca e particolare) nell’ultimo film di John Wayne, “Il pistolero”.

the shooter

In una bellissima intervista a Vanity Fair del marzo 2011, intitolata “To have and to have not”, Betty Bacall ricorda il suo amore per Bogart, quello per i suoi figli, la sua carriera e soprattutto la sua vita, sicuramente felice ma anche difficile.

Anni fa, in tempi di modern 56k e siti costruiti con FrontPage e ospitati su Altervista, scaricai un file .wav in cui la Bacall parlava ironicamente dei suoi vecchi film, alcuni dei quali girati per soldi e talmente brutti da essere un incubo, perché torneranno a perseguitarci in televisione!

Ecco, io sono tra quelli che vorrebbe essere perseguitata per sempre

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Pubblicato in: Blog

Un pensiero su “Lauren Bacall, “The Look” e quella voce un po’ così

  1. macchinadelpopolo ha detto:

    Mi garba! Ma nel leggerti ho pensato a quanto conti poco l’ammirazione che prova lo spettatore verso un attore per chi decide di produrre film e sceglierne il cast.
    Williams l’hanno veramente messo da parte e cheaccèi (espressione toscogrezza per dire per niente) se lui lo meritava…

    Ciao.

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