Dalla chimica di Piersandro Pallavicini alle storie di Claudio Piersanti

Giorni fa ho pubblicato sul blog Disturbi Letterari la recensione di un libro che ho letto di recente e che ho molto amato, “La chimica della bellezza” di Piersandro Pallavicini. Avevo già letto altri lavori di questo autore, quindi l’ho comprato praticamente a scatola chiusa e non sono rimasta delusa.

Condividendo la recensione su Twitter, ho taggato Pallavicini. Il professore è stato molto gentile, ha risposto ringraziandomi e complimentandosi per il “bel pezzo” che avevo scritto. In questo scambio di cortesie, l’ho ringraziato a mia volta e mi sono permessa di fargli una domanda che avevo sulla punta della lingua da quando avevo letto il libro.

A un certo punto si era accorta che la ssavo. Aveva abbassato di scatto il libro e mi aveva trovato sui gomiti, il mento sostenuto dalle mani a coppa, lo sguardo torbido puntato verso di lei. Avevo nto interesse per il suo romanzo, piegando un po’ la testa come a seguire l’inclinazione nuova che aveva dato alla copertina. Me lo ricordo ancora oggi, era Claudio Piersanti, Gli sguardi cattivi della gente. Mi ricordo pure che lei aveva sorriso, detto “il mio è un gran bel libro, tu invece cosa leggi?”, indicando l’“Angewandte” fotocopiato. No, non era stata una di quelle “ah, io di chimica a scuola non ci capivo un’acca”. Era stata una di quelle, lo zero virgola due per cento, che invece “ah, la chimica. Al Classico mi piaceva anche se ne facevamo pochissima, poi però è successo che ho studiato altro”

Nel suo primo incontro con quella che diventerà l’amore della sua vita, il protagonista de “La chimica della bellezza” nota come la sua futura moglie sta leggendo con attenzione un libro di Claudio Piersanti, “Gli sguardi cattivi della gente” (purtroppo ormai messo fuori catalogo da Feltrinelli, ma se ne trovano copie in vendita su eBay: consigliatissimo).

Claudio Piersanti è uno dei miei autori preferiti. L’ho scoperto per caso un giorno durante un viaggio in autobus (l’ho raccontato qui) e da allora non ha mai smesso di affascinarmi. Ho letto tutto quello che ha scritto, tutto quello su cui sono riuscita a mettere le mani recuperando anche i fuori catalogo grazie a librerie d’occasione e prestiti bibliotecari.

Un autore insolito, capace con pochissime parole di descrivere stati d’animo e situazioni che restano impresse nella mente del lettore, con una scrittura cristallina ma mai fredda. Le sue sono spesso storie di solitudine e malinconia, che colpiscono come un pugno allo stomaco. Libri non facili, ma terribilmente affascinanti.

Il libro che vorrei consigliare per il #day7 della #LitBloggerUnitedOctoberChallenge è un libro @feltrinelli_editore temo ormai fuori catalogo, ma reperibile in biblioteca: “Luisa e il silenzio” di Claudio Piesanti. Ho scoperto questo libro per caso questo scrittore una mattina mentre viaggiavo in autobus: la persona davanti a me lo stava leggendo, la sua era una edizione consunta non come un semplice libro usato bensì come uno di quello che si riprendono spesso in mano per rileggerli a distanza di tempo. Non avevo mai sentito né il titolo né l’autore e mi riproposi di cercarlo. Riuscì a trovarne una copia in una libreria d’occasione e lo divorai. Non è un libro facile, anche se sono poche pagine. È una storia di solitudine, una storia in grigio che non lascia scampo, ma è scritta in un italiano meraviglioso, come pochi sono capaci di usare. Piersanti, spesso anche sceneggiatore per il compianto Carlo Mazzacurati, usa magistralmente le parole e le sfumature. In seguito ho letto tutti gli altri romanzi di Piersanti , che è diventato il mo autore italiano preferito in assoluto. Consiglio a chiunque i suoi libri, da “Gli sguardi cattivi della gente” a “L’amore degli adulti”, da “Il ritorno a casa di Enrico Metz” a “I giorni nudi” (questi ultimi decisamente più reperibili). #disturbiletterari #libriconsigliati #consiglidilettura #LitBloggerUnitedOctoberChallenge #claudiopiersanti #luisaeilsilenzio #feltrinelli #libri #storie #romanzi #book #reading #books #instabooks #igreads #books #booklover #bookaholic #bookworm #bookpassion #bookstagram #bookish #instareading #bookshot #picoftheday #challenge #bookpassion @susimarcone @lettrici_impertinenti @sangueblu @catnip_pam @selly_leggereromanticamente

Una foto pubblicata da Chiara Cecchini (@disturbiletterari) in data: 7 Ott 2016 alle ore 08:00 PDT

 

Ho chiesto a Pallavicini perché citare proprio Piersanti e la sua risposta è stata questa:

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Dalla chimica a Claudio Piersanti.

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